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domenica 29 agosto 2021

Fedora 34: installare Microsoft teams mediante repository ufficiale

Microsoft Teams può essere installato aggiungendo il repository ufficiale di Microsoft. In questo modo, avremo sempre l'ultima versione installata ad ogni dnf update. Il procedimento è molto semplice e descritto di seguito:

sudo rpm --import https://packages.microsoft.com/keys/microsoft.asc

sudo sh -c 'echo -e "[teams]\nname=teams\nbaseurl=https://packages.microsoft.com/yumrepos/ms-teams\nenabled=1\ngpgcheck=1\ngpgkey=https://packages.microsoft.com/keys/microsoft.asc" > /etc/yum.repos.d/teams.repo'

sudo dnf check-update

sudo dnf install teams


Fonte: https://docs.microsoft.com/en-us/answers/questions/3746/provide-repository-installation-instructions-inste.html

Allo stesso indirizzo, è possibile reperire la procedura anche per Opensuse e Debian/Ubuntu.

Sarà possibile lanciare l'applicazione, da un terminale non privilegiato:

$ teams

oppure cercando il collegamento nel proprio ambiente desktop (casella ricerca, menù di avvio, ecc)



venerdì 13 agosto 2021

Fedora 34: installare virtualbox: l'extension pack (emulare USB 2.0 e USB 3.0)

Il procedimento di seguito descritto è stato testato con successo su FC34 KDE Plasma, ma dovrebbe funzionare anche su altre distribuzioni  

Successivamente all'installazione di Virtualbox potrebbe essere necessario avere funzionalità aggiuntive non presenti nell'installazione di base. 

Per esempio, Virtualbox "base" emula soltanto USB1.1; attaccando un dispositivo USB (uno smartphone) ci potrebbero essere problemi nel riconoscimento da parte del guest os (es Windows 10), perché è necessario installare anche il supporto per USB2 o USB3, che è disponibile solo nel pacchetto delle estensioni.

Il pacchetto delle estensioni (extension pack) è sostanzialmente un add-on installabile direttamente tramite virtualbox (quindi non tramite il gestore di pacchetti binari: dnf,rpm ecc)

La versione di questo pacchetto deve corrispondere esattamente con quella installata di virtualbox; diversamente l'emulatore potrebbe restituire un errore all'avvio o durante il funzionamento.


Vediamo, dunque, come :

1. conoscere l'esatta versione della virtualbox installata

2. scaricare l'extension pack della stessa versione della virtualbox

Per conoscere la versione della virtualbox installata, aprire un terminale e, da utente normale, lanciare:

vboxmanage --version

Per esempio, nel caso della mia FC34/KDE, al momento in cui sto scrivendo questo post, l'output del comando è il seguente:

6.1.22_RPMFusionr144080

Fatto questo, andiamo nel repository web dei pacchetti delle estensioni, raggiungibile al seguente URL, per scaricare la versione corrispondente a quella dell'installazione di base:

https://download.virtualbox.org/virtualbox/

e cerchiamo nel'elenco il nome del file che più si avvicina alla nostra versione....: 6.1.22:


Entriamo in una subdirectory, che ci mostra diversi pacchetti della 6.1.22

Il file che selezioneremo è quindi VirtualBox_Extension_Pack-6.1.22-144080:

A questo punto, scaricare e aprire direttamente in Virtualbox il file .extpack:

Ora sono disponibili anche le emulazioni USB2.0 e USB3.0:

AGGIORNAMENTI SUCCESSIVI

Successivamente a questa installazione, la versione base di Virtualbox potrebbe essere aggiornata in automatico dal sistema (es. mediante un dnf update) e quindi non essere più coerente con la versione dell'extension pack, in quanto questo pacchetto non è gestito nei repository.

Il mio sistema ha aggiornato la versione Virtualbox da 6.1.22 a 6.1.26 e le estensioni (versione 6.1.22) hanno continuato a funzionare perfettamente anche sulla versione aggiornata.

A ogni modo, appena si vedrà che Virtualbox è stato aggiornato (tutti i package manager testuali o grafici elencano i pacchetti aggiornati) è possibile aggiornare l'extension pack all'ultima versione in modo agevole dal menù "Controllo aggiornamenti" di Virtualbox:



A questo punto, verrà proposta l'installazione del pacchetto estensioni aggiornato, cioè coerente con la versione dell'installazione Virtualbox base:

Cliccando su "Scarica" si avvierà lo scaricamento del pacchetto e la procedura assistita di installazione dello stesso.

In alternativa, se si preferisce, si potrà sempre eseguire la procedura manuale sopra descritta.

Buon divertimento!



sabato 31 luglio 2021

Fedora 34: installare virtualbox

Procedimento testato con successo su FC34/KDE Plasma, ma dovrebbe funzionare anche su FC34/Gnome

 

1. Disabilitare secure boot (da BIOS)

2. Installare i repo di RPM fusion, se non già installati in precedenza
    (vedi post precedente,per l'installazione)

3. Installare i seguenti pacchetti necessari:

sudo dnf update 

sudo dnf install binutils gcc make patch libgomp glibc-headers glibc-devel kernel-headers kernel-devel dkms qt5-qtx11extras libxkbcommon


4. Installare virtualbox:

sudo dnf install Virtualbox


5. Riavviare il sistema

6. Avviare virtualbox :

nella casella di ricerca del desktop digitare: virtualbox


Dalla barrà del menù di Virtualbox selezionare:

Macchina > Impostazioni

quindi selezionare il menù "Interfaccia utente"

e assicurarsi che non sia flaggata l'opzione "Mostra a schermo intero/trasparente":


Virtualbox è pronto per installare il primo guest os, per esempio Windows 7:

Oppure Windows 10:

Per quanto riguarda la configurazione del guest os Windows 10, si consiglia la seguente configurazione:

- CPU con 2 o 4 Core

- Almeno 4 GB di RAM

- Almeno 64GB di HDD

- Almeno 128MB di memoria VIDEO

- Nessuna accelerazione 3D

 
In Windows 10, inoltre, disabilitare tutti gli effetti (max prestazioni).

Buon divertimento!




mercoledì 21 luglio 2021

Fedora 34/KDE: come velocizzarlo. Disattivare totalmente baloo

Insieme alla disinstallazione del sottosistema PIM/email di KDE (akonandi), visto poco fa, una modifica suggerita è quella di disabilitare l'indicizzazione file; una funzionalità anche questa poco usata, ma che comporta un incremento di prestazioni e un aumento dell'autonomia di un computer portatile. 

In Impostazioni > Ricerca

 togliere la spunta da "Abilita ricerca file"


Cancellare la cache di baloo:

rm -rf * ~/.local/share/baloo


Verificare la disattivazione di baloo con il comando:

balooctl status
 
 

L'output dovrà essere:

Baloo è attualmente disabilitato. Per abilitarlo, esegui balooctl enable


Fedora 34/KDE: come velocizzarlo. Rimuovere completamente akonadi

akonadi è il sottosistema di KDE che gestisce i contatti (PIM), il calendario, client email, chat ecc. Queste funzionalità non hanno mai riscosso grosso successo e quindi nella maggioranza dei casi possono essere disinstallate, soprattutto perché comportano consumi di risorse (CPU e RAM) spesso non trascurabili. 

Un comando che sembra funzionare è il seguente:


sudo dnf remove korganizer kmail akregator knode krdc krfb konqueror ktnef kaddressbook konversation kf5-akonadi-server mariadb-common

Dopo questa modifica, sul mio laptop il consumo RAM "a riposo" è passato da circa 1,2GB a circa 600MB....

Per quanto riguarda l'autonomia è migliorata, ma non sono in grado di quantificarne il tempo.

martedì 20 luglio 2021

Fedora 34/KDE Plasma: Arduino IDE, migliorare font editor

Il problema si presenta solo con KDE: mentre nella versione Gnome di Fedora 34, il font predefinito è perfetto, sotto KDE è davvero poco guardabile. Inoltre, la dimensione è piuttosto piccola; per l'IDE Arduino è preferibile avere un font più grande di quello corrente di sistema.

E' possibile ovviamente modificare il font dell'editor. 

Assicurandosi di non avere alcuna istanza di Arduino IDE in esecuzione, aprire il file delle preferenze


$ nano ~/.arduino15/preferences.txt 

quindi impostare l'attributo editor.font come segue:


editor.font=Source Code Pro,plain,16


salvare, chiudere il file, quindi avviare di nuovo Arduino IDE. 

Il risultato che ho ottenuto è riportato di seguito. Eventualmente modificare la sola dimensione del font secondo le proprie preferenze (12, 14, 16, 18):





Fedora 34/KDE plasma: scanner non rilevato

Problema: Scanner non rilevato. Sembra che su Plasma, non venga installato di default sane-backends, come invece avviene in Fedora Gnome:

$ sudo dnf install sane-backends

Dopo l'installazione verificare il rilevamento dello scanner, con il comando:

$ scanimage -L